Superare test e WOD che sembrano spaventosi

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Fatti forza Rollo, ovvero come superare test e WOD che sembrano spaventosi. Lunedi, ore 07:00, la sveglia suona, ti viene in mente una frase che è meglio non scrivere qui e stancamente ti tiri fuori dal letto. Fa caldo, è nuvoloso, hai solo mezza tazza di latte e delle proteine neutre perchè non hai fatto a tempo a fare la spesa. Fai una specie di colazione, espleti le tue funzioni mattutine in bagno e nel frattempo scorri velocemente i social e ti convinci di odiare tutti.Ti lavi, metti su il caffè e mentre aspetti la moka, consulti il tuo programma di allenamento per vedere cosa devi fare oggi e scopri che hai un test 2k rowing. E subito penso che poteva andare peggio. Ad esempio poteva capitare un test incrementale che notoriamente tutti odiano. Ma proprio tutti.

Oggi però tratta di fare 2k for time ed il risultato serve poi per fare tutta una serie di calcoli relativi al carico di allenamento nelle prossime sei settimane. Quindi occorre essere ben presenti e sul pezzo, giusto per dare un senso all’allenamento delle sei settimane prima. 

I test, solo per il fatto di essere dei test, sono le classiche cose che ti rendono nervoso anche se magari devi fare la stessa cosa che hai fatto mille volte in allenamento. Ma dato che è un test, la tua testa inizia a farsi mille menate ed incasinare tutto. E’ un po’ come quando vai in gara e ti sale quell’ansia da prestazione che sparisce solo dopo i primi 2 secondo che hai iniziato.

Ma è lunedì mattina e si sa che il lunedì mattina è già difficile di suo. Cioè, come dicono i SAS, la vera sfida della giornata è iniziare la giornata. Se poi c’è anche un programma un test fisico, la cosa si mette male. Ma lo devi fare e quindi entri nell’ordine di idee e ti prepari. Che poi a ben vedere  lo stesso esatto tipo di situazione in cui ci si trova quando si scopre il WOD del giorno che, come direbbe Mara Maionchi, non è nelle tue corde. Che fare?

Di solito la prima cosa che faccio è un bel respiro profondo e poi inizio a visualizzare tutti i movimenti che dovrò fare. Cerco di immaginare quando entro in palestra, mi accomodo sul remoergometro, faccio il riscaldamento, mi fermo, imposto il PM e le varie APP e ripasso mentalmente quei 7 minuti e qualcosa, colpo dopo colpo. In pratica eseguo il test nella mia testa, cercando di visualizzare i parametri di lavoro ideali per il raggiungimento di un certo risultato. Il che vuol dire visualizzare tutta la strategia usata per tutta la durata del test o del WOD e non il semplice immaginare quando cambiare passo o colpi. 

Rivedo la scena un paio di volte poi vado in palestra dove ripeto esattamente il copione che i sono immaginato poco prima. Di solito funziona anche se tra il dire e il fare, come tutti sanno, c’è di mezzo il mare, o la fatica in questo caso. A questi livelli estremi serve non solo una certa tempra mentale per non mollare anche quando tutto il corpo ti dice che dovresti farlo, ma anche qualche trucchetto mentale per distrarre l’attenzione dalla fatica.

Il mio metodo è il gioco della storia. Una cosa per cui mi prendono in giro tutti ma che invece funziona benissimo, almeno nel test dei 2K. Immagino che 2000 sia la data di partenza di un viaggio a ritroso nella storia e man mano che i numeri scendono verso lo zero, penso a cosa  successo nel periodo indicato dal display. Ad esempio 2000, millennium bug, 1989 muro di berlino, 1977 il mio primo programma in radio, 1969 sbarco sulla luna e così via andando indietro nel tempo. Messa così sembra una roba strana ma vi assicuro che quei 2000, passano in un lampo. Certo già con 5k serve un’altra strategia, ma con un po’ di creatività si possono trovare mille modi per distrarsi dalla fatica.

In questo modo riesco sempre ad arrivare in fondo al massimo delle mie possibilità ed allo stesso tempo gestire la fatica e quella vocina che verso la fine dice : “fermati, fermati”. E voi, quale metodo usate per affrontare i test o i lunghi WOD?