Ma il damper lo devo tenere a 10?

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Ma il damper lo devo tenere a 10?

Davanti ad un rower, la domanda tipica di ogni CrossFitter e non solo è: “ma il damper lo devo tenere a 10?”. La risposta è “dipende” e in questo post ve ne spiego i motivi.

Cosa è il damper e a cosa serve

Il damper altro non è che, come dice la parola stessa in Inglese, uno smorzatore. Nei remoergometri Concept2, il damper è azionato da quella levetta posta sul lato destro della scatola cilindrica contenente la ventola del rower, che ne segue il profilo con una una scala da 1 a 10.

Maggiore è il valore su cui si sposta la leva e maggiore sarà la resistenza dell’aria che il volano incontrerà nella sua rotazione, opponendosi alla forza impressa dall’atleta. In pratica maggiore è il valore su cui il damper è posizionato e maggiore l’aria che entra in contatto con le pale della ventola del volano.

Per usare le parole di Concept 2

“Mettere il damper più alto consente a più aria di entrare nell’alloggiamento della ventola. Più aria entra, maggiore è il lavoro necessario a far ruotare la ventola contro l’aria. Inoltre, nella fase di recupero, una maggiore quantità d’aria rallenta più rapidamente la ventola, il che richiede più lavoro per accelerarla al colpo seguente. Il damper più basso fa entrare meno aria nell’alloggiamento della ventola, rendendo più facile la rotazione della ventola. L’impostazione del damper è simile alle marce della bicicletta: influenza la sensazione della remata, ma non influenza direttamente la resistenza. Un damper più basso sul remoergometro è paragonabile alle marce più facili su una bicicletta.”

Per riassumere, quando lo smorzatore è posizionato su 1, gira più rapidamente e continua a girare velocemente. Quando è a 10, ci vuole uno sforzo maggiore per farlo muovere e tende a rallentare anche più rapidamente.

Il damper ha due scopi. Il primo è quello di poter ricreare lo stesso Drag Factor su qualunque macchina in modo che a prescindere dalle eventuali differenze, dovute ad esempio alla manutenzione, tutti e rower si comportino allo stesso modo una volta regolati. Il secondo scopo “quello di simulare le dimensioni dell’imbarcazione su cui ipoteticamente si sta remando.

Nel canottaggio esistono vari tipi di barca che vanno dal singolo, che pesa pochi kg, fino all’otto che invece ha un peso decisamente maggiore. Per peso intendo quello della barca in sé, sommato a quello dell’equipaggio. Ora se esco in singolo, le sensazioni della vogata ed anche la reazione dell’imbarcazione saranno diverse rispetto a quelle di un quattro. La minore o maggiore massa dell’insieme equipaggio-barca, determina la resistenza alla vogata.

Tutto ciò influisce sulla curva di potenza e quindi sulla prestazione finale. In singolo ci si muove piû facilmente perchè la resistenza dell’acqua è bassa e la vogata porta più lontano rispetto ad una barca più grossa e più pesante. Dato che quest differenza di sente e cambia molto il modo in cui imprimere forza ai remi, il damper ha proprio l’obiettivo di simulare queste differenze. Così se sono un singolista, terrò il damper in una posizione diversa, tipo tra 1 e 4, rispetto ad un componente di un equipaggio di un otto o di un quattro.

Il Drag Factor

L’aspetto che maggiormente ci interessa in questa sede è però il Drag Factor. Il Drag Factor, o fattore di trascinamento, standardizza e ci aiuta a calibrare l’impostazione dello smorzatore.

In pratica una striscia metallica perforata circonda il volano. Questa striscia consente il passaggio dell’aria verso il volano. Nel tempo si intasa di polvere e finisce con il limitare il flusso d’aria con il risultato che la quantità di aria sarà diversa su ogni macchina che per questo dobbiamo calibrare prima di iniziare la sessione, se vogliamo avere sempre la stessa sensazione della vogata.

Se mettiamo lo smorzatore a 5 su macchine macchine diverse, nessuna di esse avrà la stessa quantità di flusso d’aria. Il volano gira più velocemente o più lentamente a nostra insaputa perché non abbiamo misurato e quindi non conosciamo le condizioni di lavoro. 

Il fattore di trascinamento misura la velocità con cui il volano rallenta e indica tale velocità sotto forma di numero compreso tra 90 e 200. Quindi basterà regolare il drag factor su ogni macchina ad un valore simile per avere le stesse condizioni di voga. Il che non è poco dato che ciò influisce molto sulla tecnica da utilizzare.

La scelta del drag factor migliore

Prendiamo due atleti, uno di resistenza e uno di potenza e confrontiamoci. Quello di resistenza ha allenato e sviluppato meglio le fibre muscolari lente mentre quello di potenza ha sviluppato maggiormente quelle rapide. Per inciso, i CrossFitter rientrano quasi sempre nella seconda categoria.

Ora un drag factor basso e quindi una bassa resistenza all’aria, implica una maggior rotazione del volano per un tempo maggiore e per poter raggiungere quella velocità bisogna essere molto veloci ed esplosivi. Non certamente come un atleta di resistenza che con un sistema di contrazione più lento, avrebbe difficoltà ad attivare rapidamente le gambe per allinearsi alla velocità del volano.

In termini di canottaggio, il CrossFitter è un singolista che grazie alle sue caratteristiche si esprime meglio con un drag factor basso. E questa è anche la ragione per cui io faccio abbastanza pena sul quattro, mentre mi trovo a mio agio sul singolo o sul doppio. Chi mi conosce, sa.

Detto questo la regolazione del drag factor è un fatto soggettivo dato che ognuno ha caratteristiche sia di un tipo di atleta, sia dell’altro, presenti in modo diverso. Il giusto drag factor dipende da forza, accelerazione, quindi dalla massa dell’atleta e lunghezza della palata. In realtà dipende anche molto dalla tecnica di voga la quale influenza non poco il risultato e lo split.

Per chi non pratica il canottaggio in acqua è più difficile trovare il giusto equilibrio dato che non ha sensazioni con cui confrontarsi e quindi è più facile ritrovarsi con dei drag factor improbabili, come appunto quello che si ottiene tenendo il damper a “10”.

L’importante è capire che la resistenza non è data dalla posizione del damper ma dalla potenza che trasferite al volano. Il modo e la velocità in cui lo si fa, determina la posizione ideale del damper.

Ad ogni modo, seguendo le istruzioni del vostro PM, potete misurare il drag factor nella vogata in cui vi trovate più a vostro agio e riprodurlo su ogni macchina. Normalmente dovrebbe trovarsi intorno a 120 ma è solo un’indicazione. Il mio drag factor ideale, ad esempio, è 140 con il damper poco al di sopra della posizione “5” ed è quello che calibro su ogni rower prima di iniziare una sessione indoor.


Lo stesso dovreste fare voi prima di iniziare un WOD in modo da ottimizzare tutto il movimento del volano, sulle vostre caratteristiche e ciò esclude categoricamente il damper a 10. A meno che non stiate facendo una simulazione della vogalonga di 30km su un otto.

1 commento to “ Ma il damper lo devo tenere a 10?”

  1. […] leva sul lato del volano del rower, il damper, controlla il flusso d’aria nella gabbia. Molte persone impostano questo numero su 10, […]