La dodicesima skill del CrossFitter

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La dodicesima skill del CrossFitter

Vi hanno mai detto che le skill del CrossFitter sono più di dieci e arrivano almeno fino alla dodicesima? Certo, perchè oltre alle 10 classiche, che non sto a ripetere perchè tano le sapete benissimo a memoria, vi sono l’undicesima, ovvero contare le rep correttamente durante i WOD e la dodicesima, ovvero imparare i termini del CrossFit e soprattutto l’inglese.

Che poi a ben vedere non è nemmeno la lingua il problema, ma l’uso improprio delle parole in una confusione tra verbi, avverbi e tutti gli altri elementi della grammatica. VEdiamo quindi di chiarire le cose una volta per tutte e dopo questo post, chi sbaglia, sarà condannato a fare millemila burpees ogni volta.

Row, rowing e rower

Il Rowing, come sport, è nato qui nel Regno Unito e l’atto di remare viene appunto chiamato “to row” ovvero “vogare”, mentre l’atleta è il rower ovvero quello che in Italiano chiamiamo canottiere. La macchina utilizzata per il rowing indoor, ovvero dentro al Box, si chiama Rowing Erg. Erg sarebbe l’abbreviazione di Ergometro ed in Italiano diventa Remo Ergometro. 

Quindi il CrossFItter che dice che sta lavorando sul rower, in pratica ci comunica che si trova seduto sulla schiena di un canottiere, mentre chi chiama Row il remoergometro fa una cosa ancor più grave. Del resto anche in italiano, il termine “vogatore” indica l’atleta che si cimenta nella voga, mentre in Inglese viene anche chiamato “oarman”, ovvero “l’uomo dei remi” specialmente se parliamo di chi pratica in acqua. In Inglese la macchina viene chiamata anche Rowing machine, cioè macchina per la voga, oppure semplicemente Erg. 

Quello su cui vi sedete, non è un sedile ma tecnicamente si chiama “carrello”, in inglese “sliding seat” mentre quello che molti chiamano manubrio, in Italiano si chiama “impugnatura” ed in inglese “handle”. Quindi non si porta il manubrio al petto ma lo si fa con l’impugnatura che, qualcuno, chiama anche remo. 

Ricapitolando:

row = verbo vogare
rower = vogatore o canottiere
Rowing machine o Erg = remoergometro

Wall ball e med ball

La palla imbottita che si fa usare ad esempio ai principianti per imparare il clean, si chiama med ball. In italiano “palla medica”, che risale ai tempi di Ippocrate, nell’antica Grecia come ho già scritto in un post precedente che trovate a questo link. Molti la chiamano inspiegabilmente “mad ball” ovvero “palla pazza” ma vi assicuro che non è corretto per niente. Altri la confondono invece con uno dei tanti esercizi che ci si possono fare, ovvero il Wall Ball che, come tutti sappiamo, consiste nel lanciare la palla contro il muro. Tra l’altro il Wall Ball del CrossFit è una variazione estrema del vero wall ball e tecnicamente sarebbe più corretto chiamarlo “ball throw” ovvero lancio della palla, inteso in verticale, che si oppone al Wall ball che in effetti è un lancio verso il muro ma non in alto.

Adesso che lo sapete, il primo che dice ancora “passami una wallball da 10kg” si fa un doppio Karen con la suddetta e invece di contare, ripete ad alta voce “wall ball è un esercizio, non la palla” tipo Bart Simpson punito alla lavagna.

Box e Box Jump

In inglese la parola Box significa scatola oppure cassa. Se la suddetta è in legno e ci si salta sopra, quello che si sta facendo ^un Box Jump, ovvero un salto sulla cassa. Ciò nonostante, la cassa resta una cassa e non rende il nome dell’esercizio. ANche qui ci sarebbe un nome piu corretto le la cassa in questione che è “Plyo Box” ovvero una cassa per la pliometria, disciplina della ginnastica che include anche i salti. Quindi una cosa come: “portami il Box Jump o la Box Jump” non si dice. Al massimo si può dire “portami la plyo box” o “la box”. Tutto il resto è pura ignoranza. Che poi a ben vedere l’italiano è una lingua molto vasta che ha un termine più o meno per tutto per cui, anche il “box jump” sarebbe più correttamente definibile come “salto pliometrico” implicando che si può eseguire anche su altri tipi di oggetto. Ma non voglio infierire.

La rack e il rig e la rack

In centro Italia e più precisamente in Lazio si dice “la rack” per definire quello che in italiano sarebbe “il castello”. In alcune zone diventa “a racche” ma  comunque sbagliato. Il termine inglese corretto è Rig e vi spiego anche la differenza. Rack indica uno scaffale o meglio ancora una rastrelliera ma non mi pare che sul castello si possano riporre oggetti di qualsivoglia tipologia se non forse i bilanciere, ma solo con gli appositi ganci. Il termine corretto è invece “rig” che in generale indica un’attrezzatura e nel dettaglio un traliccio o una impalcatura. MI chiedo perchè non usare l’italiano Castello”. Fa brutto dire “attaccati al castello e tirati su?” Sempre meglio che attaccati alla rack e tirati su”. Se lo dite ad un anglofono probabilmente corre a cercare uno scaffale a cui aggrapparsi.

Il WOD, il vud e il vod

Che WOD sia l’acronimo di Workout of the day credo che lo sappiamo tutti. Purtroppo però molti non lo sanno pronunciare e invece di dirlo nel modo corretto, ovvero nel becero inglese americano che suona tipo “UOD”, dicono “VUD”, che suona come una nota marca di Würstel oppure “VOD” come erroneamente fanno i tedeschi e gli austriaci. PEr la cronaca sappiate che VOD è l’acronimo di “Video on demand” il quale ha ben poco a che vedere con il workout del giorno. MA i peggiori sono quelli che pronunciano la doppia o trasformano il tutto in WOOD, ovvero legno. Chiaro ora?

Per oggi mi fermo qui. Tuttavia se qualcuno dopo questo post si azzarda ancora a dire cose tipo “portate i row sotto la rack per il vud”, datemi retta, cambiate Box; anche questi dettagli sono importanti soprattutto per evitare poi delle figure quando si va in giro e ci si rappresenta con gente che le cose le chiama con il loro nome.