La curva di potenza sul rower

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Parafrasando una nota pubblicità, possiamo definire la cosiddetta curva di potenza misurata sul rower come il panettone che elimina il panettone. Data la sua forma, tale curva viene definita “panettone” ed è la rappresentazione di come la forza che un’atleta esprime, è distribuita durante la vogata.
Conoscere la propria curva di forza è importante per migliorare l’efficacia della vogata e quindi percorrere piû distanza ottimizzando l’energia. 

Un parametro individuale

Il modo in cui ognuno affronta il ciclo di voga, anche se a un occhio inesperto, può sembrare lo stesso, cambia per ogni persona. Anche se nel corso degli anni la tecnica viene perfezionata e la forza aumentata, il suo andamento sarà pressoché sempre simile nel tempo. Secondo Jensen, che per anni ha allenato atleti nella Nazionale Danese, la curva di forza è come una vera e propria impronta digitale, che sebbene possa essere modificata a livello submassimale, difficilmente cambia quando si va al massimo.
Sul vostro PM potete vederla e misurarla utilizzando l’apposita schermata. Dato che nel CrossFit si lavora sul rower generalmente con carichi sub massimali, non è tanto importante il valore dei kg di forza impressi alla ruota del volano, quanto invece la forma che ciò determina. 

La curva ideale

La forma ideale è quella che i canottieri chiamano gergalmente panettone. Si tratta di una curva simile ad una parabola inversa come quella della figura. 
La curva di potenza sul rower
La curva ideale è quella in cui il picco viene raggiunto esattamente al 50%. Il suo andamento regolare, senza gradini indica che la forza applicata dall’atleta è sviluppata in maniera progressiva, senza strattoni, partendo da punto di attacco, per arrivare fino al finale. Chi non ha un movimento fluido, con un brusco trasferimento dell’energia dalle gambe alle braccia avrà una curva spezzata in due parti con due picchi. Chi usa più le braccia rispetto alle gambe otterrà una curva che tende al suo picco più verso il 70% del suo percorso, chi invece usa troppo le gambe e “strappa” in attacco avrà una curva con un picco più verso il 35%.
La curva di potenza sul rower
Basta sedersi sul rower e provare diversi tipi di passata per rendersi conto di come la curva cambia di conseguenza e di come sia strettamente connessa alla tecnica che si utilizza. In realtà la curva di potenza non è altro che la rappresentazione della biomeccanica della vogata ed un valido aiuto per migliorare la tecnica di voga.
Un esercizio utile è quello di cercare di ottenere sempre la stessa curva ad ogni passata, facendo in modo che la sua forma sia più vicina possibile a quella ideale. Ciò indica una corretta distribuzione della forza durante la passata ed una sua erogazione costante, colpo dopo colpo.
E naturalmente più starete sul rower e più aiuterete il vostro organismo a smaltire l’altro panettone, quello che durante questi giorni di Feste di è accumulato dentro di voi.