Il Box è di tutti nel bene e nel male

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Il Box è di tutti nel bene e nel male

Ci avete mai pensato al fatto che il Box è di tutti, nel bene e nel male? Trattandosi quasi sempre di un’associazione, quello che viene messo a disposizione degli utenti, o meglio dei soci, appartiene anche a loro e per questo è importante che tutti imparino a trattare le attrezzature nel modo più consono e soprattutto con rispetto.

La community, questa sconosciuta

Quando si parla di community, ci si riferisce solitamente ad un gruppo più o meno grande di persone, che condividono le stesse passioni e gli stessi interessi e per questo condividono le loro esperienze con gli altri. 

Al contrario di una community virtuale, fatta di persone che si incontrano sul web, il Box è una comunità reale, formata da persone che interagiscono tra loro fisicamente, ogni giorno. Un po’ come una famiglia molto numerosa. E come in ogni famiglia, ci sono delle gerarchie e delle regole da rispettare, quasi sempre stabilite dal capo famiglia che, nel nostro caso, è il Box Owner.

A dire il vero il concetto di Box Owner non è esatto perchè in un Box, se strutturato come un’associazione, non esiste un proprietario ma, come ho detto poco fa, tutti sono proprietari. Ci sono tuttavia un presidente ed un consiglio che, tra le altre cose, stabiliscono le regole. Regole che, sotto forma di regolamento, ognuno di noi sottoscrive all’atto dell’iscrizione e che disciplinano il comportamente dei membri della community.

Tralasciando alcuni regolamenti che sono ingenuamente ridicoli, perchè spesso impongono dettami abbastanza illogici, a sfavore di ben più utili norme di convivenza, è interessante notare come il loro scopo dovrebbe essere quello di facilitare la convivenza delle persone all’interno della comunità e nello specifico per quanto riguarda l’utilizzo delle attrezzature.

Tuttavia, la gran parte di questi regolamenti rimane solo un insieme di regole poco applicate e poso seguite, a partire spesso da chi le ha formulate, in base alla brutta abitudine, tutta italiana, di pensare che i regolamenti valgono solo per gli altri e non per noi stessi.

Ecco alcuni esempi

Nella quasi totalità dei Box vige il divieto di droppare i bilancieri con poco carico. Qualcuno ha fissato la soglia minima a 30Kg, qualcuno a 40Kg, ma il punto rimane che droppare i bilancieri non si dovrebbe mai fare. E poco importa se gli epici eroi del CrossFit, tipo i super atletoni, lo fanno, perchè a meno che non ci si trovi in particolari condizioni che compromettono la sicurezza dell’atleta stesso, lanciare il bilanciere è solo un segno di mancanza di rispetto.

Il bilanciere, in quanto parte dell’attrezzatura del Box e quindi bene comune, merita rispetto e lasciarlo in continuazione da sopra la testa non è un gesto di rispetto anche perchè alla lunga ne compromette le funzionalità. Forse non sapete che i bilancieri da gara sono costruiti con un particolare acciaio ed una serie di accorgimenti tecnici che tengono conto del fatto che dovranno volare da un paio di metri di altezza verso terra con il loro bel carico. Quelli del Box, economici e nati per essere generalisti, non hanno lo stesso tipo di fattura e quindi non sono esattamente progettati per essere lanciati.

Bisogna però che anche i Box Owner o chi per loro, spesso non sono rispettosi dell’attrezzatura, limitandosi quasi sempre alla sola pulizia, se va bene, ma non ad una più profonda manutenzione ordinaria e straordinaria. Già perché non basta pulire e disinfettare. Occorre anche sgrassare, lubrificare e sostituire quelle parti che inevitabilmente si logorano.

Un esempio lampante sono i remoergometri, lasciati a se stessi, senza nessun tipo di manutenzione alle parti meccaniche che li rendono poco efficienti. Ad esempio, quand’è l’ultima volta che nel vostro Box sono stati aperti e puliti all’interno della scatola del volano? O che è stata lubrificata la catena? E lo sapevate che quando li ripulite dopo l’uso, dovreste passare anche il binario del carrello e non solo l’impugnatura e la seduta?

Si tratta di un esempio che può essere esteso a tutta l’attrezzatura che alla lunga si logora e non rende più come lo faceva all’inizio. E’ anche vero che molti strumenti sono talmente economici da presentare difetti tipo ruggine, ossidazione, incurvature, sgretolamenti e tanti altri problemi, in modo quasi spontaneo, ma è anche vero che non esiste niente che sia indistruttibile. E se pensiamo che sono tutti strumenti sottoposti ad usi intensivi, con forza, è facile capire che se non si trattano bene, la loro durata sarà ancor più limitata.

E se capita che nonostante tutto qualcosa si rompa, segnalatelo subito ai responsabili del Box e non fate finta di niente perché non solo potrebbe passare del tempo prima che qualcuno se ne accorga, ma potrebbe anche mettere in pericolo qualcuno che usa l’attrezzo che si pensa si funzionante al 100%.

Il Box è di tutti e la attrezzature sono di tutti. E così come non vi sognerebbe mai di lavare la vostra bella automobile con un detersivo non adatto che rovini la vernice, o non pensereste mai di cercare tutte le buche per devastare le sospensioni, allo stesso modo, il rispetto per quello che sta dentro al Box dovrebbe essere una cosa normale.

Alla fine non c’è bisogno di tanti regolamenti e restrizioni se si utilizza il buon senso e si rispettano le cose come se fossero nostre, anzi in questo caso lo sono proprio.