CrossFitter fai da te? Ahi ahi ahi.

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Crossfitter fai da te ahi ahi ahi

CrossFitter fai da te? Ahi ahi ahi. Probabilmente molti di voi non ricordano una campagna pubblicitaria di un noto tour operator che a partire dal 1989, diventò una specie di tormentone per molti anni a seguire. In questa campagna si sottolineava giocosamente come il fare da soli fosse sempre portatore di guai ed imprevisti. Valeva allora per i turisti fai da te e vale ora per i CrossFitter fai da te, E di loro voglio parlare oggi.

Il Box ed il Coach

Nel corso dei miei 58 anni di vita ho imparato che fare da soli non è mai una grande idea, a meno che ovviamente non si sappia quello che si sta facendo o non ci si sia documentati a sufficienza. In ogni caso, la guida o la supervisione di qualcuno che ne sa di più, il classico “professionista”, è sicuramente sempre utile per evitare di fare le classiche “stupidaggini”. Vale per qualunque aspetto della vita e vale anche per l’allenamento, specialmente quando si parla di un’attività complessa e multi modale come è il CrossFit.

Con questo non voglio dire che chi fa da se faccia per forza dei danni, ma intendo piuttosto mettere l’accento sul fatto che per potersi arrangiare, è importante imparare e studiare, leggere, documentarsi e confrontarsi con chi ne sa di più di noi. Il che purtroppo non vuol dire affidarsi ai consigli di sconosciuti trovati per caso sui gruppi Facebook, ma farsi invece un discreto mazzo nel reperire informazioni da più parti, confrontarle, farle proprie ed applicarle.

Dato che questa attività implica uno sforzo intellettuale che sempre molte meno persone sono disposte a fare, allora è meglio recarsi in un Box ed affidarsi ad un trainer/coach che sicuramente ne saprà di più di voi e saprà indirizzarvi al meglio sulla pratica del CrossFit. Ma anche di qualunque altra attività dato che, come ho premesso, questo discorso vale assolutamente per tutto.

Ora è anche vero che non tutti i coach & trainer, per il fatto di trovarsi dentro ad un Box o esserne i gestori/proprietari, siano veramente preparati. Così come non è detto che un coach che sia anche atleta abbia effettivamente le skill per insegnare agli altri, ma è comunque sempre meglio che affidarsi a degli sconosciuti. In ogni caso, se non ci si trova bene, si fa sempre a tempo a cambiare.

E poi, diciamocelo, se proprio devo avere fiducia in qualcuno, preferisco averla in una persona che si spara 5 classi al giorno per 365 giorni all’anno in un Box, vedendone di tutti i colori, piuttosto che del cugino dell’amico di Tizio che si allena una volta alla settimana ed ha partecipato al Salsiccia Throwdown arrivando boh.

Aggiungerei che anche nel caso siate ferratissimi in materia, se frequentate un Box avete modo di condividere la vostra conoscenza con i vostri coach e spesso, apprendere ancora di più, aumentando così quello che sapete e quindi migliorando anche la qualità del vostro lavoro.

Determinazione e visione a lungo termine

Un altro motivo per cui, anche possedendo tutte le competenze del mondo, è importante essere seguiti da un allenatore è che fare tutto da soli è molto più difficile e richiede un livello di determinazione assai raro, anche tra gli atleti più motivati. Se è vero che un atleta si conosce a fondo è anche vero che proprio per questo, nel momento in cui deve farsi una programmazione, finirà con l’essere vittima delle trappole mentali che egli stesso si crea a vari livelli. Non voglio entrare nei meccanismi psicologici che si innescano quando si intraprende questo percorso, ma posso assicurarvi che essendoci passato, è meglio evitare di complicarsi la vita.

Avendo tutte le competenze per realizzare una programmazione mirata a preparare un evento, tempo fa decisi di fare da solo. Iniziai quindi dal classico schema di allenamento CrossFit e su di esso sviluppai una programmazione abbastanza complessa. Sfortunatamente, un po’ per pogrizia, un po’ per mancanza di oggettività e percezione della realtà, omisi alcuni movimenti ed esercizi che non mi piacevano particolarmente ed in breve mi resi conto che, seppur essendo bravissimo ad auto motivarmi, il mio programma era incompleto. A quel punto presi la decisione di affidarmi a qualcun altro che mi potesse seguire, senza essere coinvolti soggettivamente nel programma e scelsi Matt Connolly che mi massacrò letteralmente per un paio di anni, proprio su tutto ciò che non mi piaceva.

Lo stesso sto facendo ora con il Rowing e nonostante io sia benissimo in grado di farmi una programmazione ciclizzata e mirata ad un evento in particolare, preferisco condividere il programma con altri coach, in modo da avere sempre un punto di vista esterno ed obiettivo su come procede il tutto. Non solo, ma senza degli allenatori che mi danno un occhio, sicuramente avrei problemi a lavorare sulla tecnica migliore perchè, spesso, riusciamo a correggere benissimo gli altri, ma non noi stessi.

E su questo ci posso mettere la mano sul fuoco dato che nessuno di noi è oggettivamente in grado di valutare la propria tecnica, seppure con l’ausilio dei video e di altri strumenti che sono in grado di fornire una qualsivoglia misurazione. Niente è come un umano, con esperienza, che ti osserva e ti da dei suggerimenti in forza della sua esperienza. E non avete idea di quanti trucchi ho imparato per correggere problemi di tecnica, proprio dagli “anziani” e dagli altri coach. 

Risultati migliori, più velocemente

Uno dei modi per apprendere è quello di fare errori, così che a forza di sbagliare, alla fine, si trova il modo di fare giusto. O meglio, quello meno peggio. Ciò non vuol dire essere riusciti a liberarsi di un problema, ma solo aver imparato a gestirlo un po’ meglio. Sfortunatamente senza confrotno non saprete mai se la vostra soluzione è buona, ottima, pessima o cos’altro. Entrando in un Box, invece, potete da subito disporre e beneficiare dell’esperienza di persone che sanno esattamente cosa fare nel vostro caso. Affidandovi a loro otterrete risultati migliori, qualunque sia il vostro obiettivo ed molto più velocemente di quello che fareste da soli, dato che loro hanno tutta quell’esperienza che a voi ci vorrebbero anni di lavoro per accumulare. E come ho detto prima, nessuno garantisce che poi sapreste applicarla su voi stessi.