Semplicemente Chiara Rota

agosto 11, 2017
Photo: Wod and PIX

La miglior introduzione a Chiara Rota? Visitare il suo profilo Instagram @chiararotacf per scoprire che si tratta di quella che i giornalisti veri chiamerebbero "sportiva di razza".

ROLLO: Ciao Chiara, iniziamo dalla domanda classica ovvero, come hai iniziato a fare CrossFit?
CHIARA: Allora praticamente io avevo smesso di fare salto con l'asta da due o tre mesi ed ho scoperto la Spartan Race. Cioè io sono sempre stata un po' un maschiaccio e mi piacevano queste cose, quindi mi sono iscritta a questa Spartan pubblicandolo su Facebook. A quel punto un ragazzo del mio paese che faceva CrossFit mi ha contattata e mi ha detto: "Ma dai, vieni a fare CrossFit con noi, ci prepariamo proprio per queste gare". Sulle prime ero perplessa ed ma lui ha insistito, sono andata a provare e va beh lo sai, poi è come una droga.

ROLLO: Ma hai iniziato quasi subito a fare gare, cioè così 321 via.
CHIARA: Si perché venendo da nove anni di agonismo sono un po' un animale da gara. Cioè ho bisogno della competizione e quindi appena ho avuto la possibilità di iniziare con delle garettine ho iniziato al volo.Praticamente dopo tre mesi che facevo CrossFit ho fatto la mia prima garetta scalata.

ROLLO: In tre anni hai bruciato le tappe visto che ora vai a fare le mega gare in giro per l'Europa. E dimmi, cosa ti piacerebbe gtrovare ad una gara, nel senso che decidi di partecipare e che sicurezze ti piacerebbe avere, cosa ti farebbe sentire bene come atleta?
CHIARA: Di sicuro il timing nelle heat. Per me è fondamentale perchè fare gare dove tutto è in ritardo e magari non sai nemmeno a che ora devi fare il warmup, oppure lo fai ma poi ti raffreddi, ecco quello è un vero cancro per gli atleti.Altra cosa è avere a che fare con gente imparziale e soprattutto preparata. Parlo ovviamente dei giudici perchè metti che ti arriva un giudice come è successo a me due anni fa al Southern Warriors, che ti dice che i TTB devono essere fatti in un modo che nessuno ha mai visto prima, allora diventa un problema. Quella volta io mi sono aperta le mani per fare delle arch position che in realtà non servivano a niente solo perchè i giudice era convinto che dovesse essere tutta l'anca a passare dietro il montante del rig. Un po' assurdo.
Fortuna che ora c'è questo Project Judge che secondo me è una figata perchè finalmente ci sono giudici che sanno quello che fanno

ROLLO: Domanda di rito. Uno degli esercizi che odi di più?
CHIARA: Eh, non so come dirtelo....il rower.
ROLLO: No dai, non puoi dirlo a me, hahahaha.
CHIARA: Ah no peta, aggiungo anche i Trhusters. Ecco Rower e Thrusters sono proprio le diue cose che mi fanno ********

ROLLO: Ecco. E invece quello che ti viene naturale, cioè che hai fato la prima volta e hai detto, ****o questo è il mio.
CHIARA: Abbastanza la barra. Nel senso tuto ciò che si fa sulla barra; Pullups, muscleup, tuta roba che mi è uscita da subito.

ROLLO: LO sai vero che con questa risposta ti sei guadgnata l'odio e l'invidia di centinaia di persone?
CHIARA: Eh...

ROLLO: Chiara Rota tra due o tre anni...
CHIARA: Ma un'altra domanda? Sicuramente ancora un'atleta perché è la mia vita, mi piace e mi piacerebbe riuscire a crescere sempre di più. Mi piacerebbe puntare ad un Regional e lo farò di sicuro anche se un po' mi spaventa non tanto il livello perché a quello vi arrivi, ma più come è diventato adesso. Nel senso che non sembra più una cosa naturale. Cioè sembra non tanto una gara a chi è più forte ma a chi spende di più in determinate cose.

ROLLO: Dici? Questo però vuol dire che per competere uno se vuole tenersi, diciamo, naturale, deve lavorare il doppio e comunque senza garanzie.
CHIARA: E infatti ci sto lavorando molto. Ad esempio affinando la tecnica con Antonio perché dobbiamo trovare altre vie per essere competitivi

ROLLO: Ad Antonio (Gardelli) come ci sei arrivata?
CHIARA: Me ne ha parlato un mio collega, Con un po' di fatica sono riuscita ad arrivare a lui, abbiamo iniziato ed in 4 mesi mi ha cambiato la vita. Il carico di lavoro negli allenamenti spesso è molto più alto di quello che avevo prima di iniziare con lui, però tante volte pensavo che con tuta quella fatica non c'erano risultati immediati. Poi mi sono trovata in gara tutte le volte che ho gareggiato seguita da Antonio, mi sono usciti dei movimenti o delle combinazioni che mi hanno stupito perché mi sono resa conto di averci lavorato senza quasi nemmeno saperlo.

ROLLO: Si capisco cosa vuoi dire, si lavora su esercizi che apparentemente c'entrano poco, magari più tecnici, ma alla fine quando metti insieme tutto fai cose che prima non facevi. Ultima domanda: Swiss Alpine Battle... CHIARA: Hahahaha sarà in team con Robi Allievi, già mi vedo a caricarmelo in spalla.
ROLLO: Ho capito. Avviserò Amanda di preparare delle barriere di contenimento se no voi due chi vi ferma
CHIARA: Si si, esatto.
ROLLO: Ma per gli allenamenti come fate visto che siete separati da qualche KM.
CHIARA: In realtà cerchiamo di allenarci almeno una volta la settimana insieme così possiamo provare a fare ad esempio delle cose in sincro poi mi trovo bene con lui. Mi fa ridere ma mi fa anche lavorare. Gli voglio bene. Siamo un team di Cazz**** ma però procediamo per la nostra strada verso Villars

ROLLO: E allora vi rivediamo nella mia Svizzera a settembre. Ti porto lo Skyr originale

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